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RIFLESSIONI |
Via le Camere: dolcetto o scherzetto?ILa proposta del Cavaliere Non è vero, come dice Berlusconi, che i parlamentari «fanno solo numero»: fanno anche le leggi. Purtroppo. Bisogna però distinguere i due piani: un conto è il ritualismo parlamentare, stigmatizzato dal Premier con una battuta che ha fatto infuriare le Camere e lo stesso Presidente di Montecitorio; l’altro è il dubbio più generale sull’effettiva utilità del potere legislativo nelle moderne democrazie. Vediamoli entrambi. |
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La dichiarazione dei “Red”D’Alema torna a parlare da comunista per non perdere l’ancoraggio con l’elettorato di sinistra La sinistra nazionale, purtroppo, tarda ad arrivare, ma quella comunista, invece, non si può dire che eviti di farsi notare. Naturalmente non ci riferiamo al gruppo di Nichi Vendola (comunisti rococò), né a quello di Paolo Ferrero (comunisti penitenziali) e nemmeno alle frattaglie di Fabio Mussi e soci (comunisti bolliti e musealizzati). |
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“La legge sull’edilizia non va bene”Geazzi attacca Ancona Renato Galeazzi, candidato sindaco con una lista civica, afferma di essere contrario alla legge sull’edilizia pubblica. “Sì sono impiegati in pratica cinque anni e alla fine si è partorito un progetto in gran parte da rivedere, in quanto sono stati utilizzati criteri che hanno portato ad un aumento eccessivo degli affitti, senza tenere conto delle reali possibilità economiche della maggioranza degli inquilini”. |
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Primarie, i veri giochi iniziano adesso Ancona Molto si gioca sui numeri delle primarie e sulle alleanze. Rifondazione per ora si chiama fuori, la Sinistra annuncia che correrà da sola, avviando contatti con Pdci e Ps e chiedendo a Eugenio Duca di candidarsi. Chi resterà al tavolo ad attendere che il Pd scelga il suo candidato? Sicuramente i Verdi e l’Idv, probabilmente il Ps, forse il Pdci. Cosa farà l’Udc, con cui il Pd prenderà contatti? E cosa accadrà una volta che il Pd porterà il candidato al tavolo, se i potenziali alleati rimasti diranno che non è gradito? “Noi andremo comunque al voto con il nostro candidato. Non si possono fare le primarie e dire che abbiamo scherzato”, spiega Emanuele Lodolini. La coalizione dei quattro “Si sta insieme sui programmi - sottolinea Pierfrancesco Benadduci -. L’alleanza è aperta anche al centrosinistra che non ha fatto parte della coalizione uscente, su scelte chiare rispetto agli obiettivi programmatici”. Dal canto suo Fiorello Gramillano si augura la “coalizione più larga possibile sulla soluzione dei problemi, mettendo da parte i veti che ci hanno visto rimanere al palo”. La convinzione di Stefania Benatti è che già il “candidato sindaco aiuti la coalizione allargata a tutto il centrosinistra, non per motivi ideologici ma per il bisogno di chiarezza. Vogliamo governare con la sinistra del sì. Dopodiché, si vedrà se altre forze si potranno aggiungere”. Secondo Carlo Carboni è necessario puntare ad un “progetto ambizioso con le energie migliori. Il centrosinistra deve capire che l’obiettivo è battere il centrodestra”. I contatti Benatti-Carboni Sono serrati i contatti per verificare la possibilità di una convergenza di Carboni sulla Benatti, auspicata dai sostenitori dell’assessore regionale all’incontro di martedì. C’è stato un incontro anche ieri sera. I candidati si presentano e rimettono in fila posizioni e fughe in avanti. “La mia candidatura non è in contrapposizione agli altri”, rimarca Gramillano, che oggi alle 18.30, dai locali di piazza Salvo D’Acquisto, aprirà la sua campagna. “Non esistono quinte colonne che vanno a spiare le assemblee degli altri - dice dopo che Barigelli ha preso appunti all’incontro della Benatti -. Saremo tutti per uno dopo le 20 del 5 aprile. Le assemblee di Benatti, Carboni e Benadduci sono anche le mie assemblee. La divisione che si vuole causare non esiste”. Di una “città che deve respirare” tirando fuori “coraggio e orgoglio” parla Carboni, che punta al “rinnovamento della classe dirigente, della città e del ruolo del Pd” e al “salto di qualità” sulla base di “competenza e partecipazione”. Osserva Benadduci, da sempre convinto sostenitore delle primarie: “L’obiettivo è far riuscire le primarie e vincere le elezioni. Ci vuole una capacità di rinnovamento forte che necessita delle primarie. Scegliere con i cittadini è sempre stato uno dei principi ispiratori del Pd. Metto la mia sensibilità e la mia esperienza a disposizione dei cittadini”. Per la Benatti (che per martedì alle 21 prepara un incontro su sicurezza e integrazione sociale al Piano, forse in circoscrizione) le primarie dovranno essere “dalle primarie arriveremo a giugno con un grande effetto trascinatore e progetti che dovranno entusiasmare” |
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